L’Asinello, il drink della città vecchia

corochinato2Lo chiamano semplicemente Asinello ed è il drink dei giovani poeti universitari, dei camalli, dei cantautori. Nulla è più connaturato alle pietre d’ardesia e agli improvvisi squarci di sole della “città vecchia” genovese come il Corochinato. Si tratta di un vino aromatizzato da sedici erbe, tra cui due qualità di assenzio, calissala, corteccia di china, rabarbaro e genziana.

La storia

La ricetta esiste dal 1886 quando era in voga la moda dei “chinati”, ma questo vino con la sua classica etichetta, il contadino genovese in compagnia del suo mulo, (l’antica maschera di Paciugo di Coronata) ha da tempo scelto il suo aristocratico territorio di dominio nella zona di Canneto il Lungo, antica direttrice romana, parallela a via S. Lorenzo.

Qui troverete la “Bottiglieria Marchesa” gestita dalla Marchesa e dal suo fedele compagno di una vita Adriano. Non appena compiuto un passo dentro quello che comunemente viene conosciuto come il “bar degli Asinelli” ritroverete intatta l’atmosfera ottocentesca di una Genova dimenticata e anche per questo, a sprazzi, sopravvissuta. Non dimenticate la scorzetta di limone nel vostro “Asinello” e anche due cubetti di ghiaccio non guastano.