Il Pozzo di Giano, una leggenda che narra le origini della città di Genova.

Chi ci legge ha oramai capito che ci piace girare per Genova alla scoperta della città, che in alcuni casi è una sorpresa anche per i Genovesi. Per cui, girando nella zona di Sarzano, fotografando coloratissime case tipiche del centro storico ed esplorando una parte della città vecchia che trasuda di storia e mura antiche, eccoci arrivati in prossimità di una piazzetta antistante alla più grande Piazza Sarzano, e dietro ai tavolini di un bar, (la modernità ha conquistato la storia) scorgiamo il Pozzo di Giano.

Ma chi sarà questo Giano ?

Ma, “nulla di particolare”, semplicemente il Dio Giano Bifronte, protettore delle navi e delle monete che secondo la leggenda avrebbe fondato la città, dandole il nome di Genova.

Il Dio è rappresentato “Bifronte” perché aveva il potere di rappresentare il passato e il futuro.

Il tempietto esagonale eretto in suo onore che oggi troviamo tra un tavolino e l’altro, fu progettato da Bartolomeo Bianco nel 1600 a copertura di un pozzo sopra le antiche cisterne.

Si perché in questa zona, si fabbricavano le corde e le sartie per il porto e per le navi, serviva molta acqua per le lavorazioni e l’unico modo per raccoglierla e conservarla all’interno delle antiche mura era costruire delle cisterne.

Le cisterne per l’esattezza erano due e la seconda, veniva utilizzata come riserva d’acqua della città in caso di assedio.

Piccole curiosità ammirando le case colorate del Centro Storico.

I nostri itinerari alla scoperta di Genova continuano …