Come utilizzare il tartufo in cucina e non solo…

Come utilizzare il tartufo in cucina è una delle domande più frequenti che si fanno tutti i golosi che si apprestano a degustare questa prelibattezza tanto rara quanto costosa dal profumo intenso, e diciamolo subito, o lo si ama o lo si odia, come l’aglio.

Il problema è che se non sappiamo come utilizzare il tartufo, rischiamo di spendere molti soldi, ingolosirci e non sfruttarlo al meglio.

Intanto facciamo due distinzioni; il tartufo bianco è quello più pregiato, mentre quello nero è un passo indietro, anche se utilizzato al meglio può regalare molte soddisfazioni al palato.

Come utilizzare il tartufo bianco è semplice, basta grattarlo a crudo sulle varie pietanze prescelte, come si suol dire, regala il meglio di sé in purezza, tagliatelle, tartare di carne se vi piace, uovo al tegamino per i puristi, ma ormai lo troverete in svariati modi sdoganati da molteplici Chef.

Il tartufo nero invece va cotto possibilmente, perché in quel caso rilascia tutto il suo sapore, l’ideale è accompagnarlo insieme ai risotti, nei ripieni, nelle polpette, ma di questo torneremo al parlare.

Bianco o nero che sia è uno dei cibi più pregiati sul mercato, ecco perché sapere come utilizzare il tartufo è importante, ed essendo così delicato ha bisogno di cure.

Un tartufo appena raccolto è sporco di terra ed è naturale dato che nasce proprio sottoterra, siccome non tutti hanno la fortuna di trovalo sotto terra, anche se acquistato sicuramente avrà delle impurità, ma guai a lavarlo, il fatto che i tartufi non siano perfettamente puliti non è una mancanza ma una tecnica per conservarli il più a lungo possibile. La parte esterna del tartufo insieme ad un leggero strato di terra rallenta la proliferazione dei microrganismi e la deperibilità, mantenendolo nelle condizioni ideali per essere conservato.

Per preservarne al meglio l’aroma è consigliabile riporlo in un frigo non troppo freddo avvolto da carta da cucina o da un panno leggero inodore messo dentro un contenitore di vetro ben chiuso.

Il tartufo bianco si conserverà per circa una settimana quello nero qualche giorno in più, anche se è difficile che non lo finiate prima, diverso è se avrete la fortuna di possedere più tartufi, in questo caso ricordatevi che la carta dovrà essere cambiata ogni 1 o 2 giorni per evitare che assorba l’umidità dal tartufo e faccia nascere muffe rischierebbero di far marcire il tartufo.

Se avete voglia di tartufo questo fine settimana c’è Tartufando2021

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