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Quando la farinata diventò “bianca”

FARINATA: PIATTO POVERO E ARISTOCRATICO

Il fresco vento autunnale, le foglie gialle sul marciapiede, le giornate che si accorciano sono  segnali chiari: è il momento per gustarsi un buon piatto di farinata. Il forno caldo e fiammeggiante, lei, calda, avvolta nella carta, o dentro un spesso piatto bianco, accompagnata da mezzo litro di Ciliegiolo, fresco e beverino, è quello che ci vuole per allontanare le nostalgie estive.

Della farinata abbiamo parlato a lungo e mai ci stancheremo di farlo, questo piatto ancestrale viene fatto derivare nella leggenda da Ulisse che durante l’assedio di Troia, Continua a leggere

Govi, la maschera genovese che fece ridere il mondo

govi1Una bella mostra quella allestita a Banchi nel cuore della città genovese, in occasione del cinquantenario della morte del grande attore genovese Gilberto Govi.

Come diceva il grande Fabrizio De Andrè, essendo stata Genova uno stato autonomo e indipendente per secoli, il genovese non è un dialetto, ma una lingua. Si è arricchita di elementi lessicali che provenivano da tutto il Mediterraneo e dall’oriente, si è andata cristallizzandosi nel tempo, diventando sempre più desueta con la diffusione della lingua italiana che è entrata nell’uso quotidiano della popolazione nel secondo dopoguerra, confinando il vernacolo a un esilio targato di localismo e marginalizzazione. Continua a leggere

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I cafè chantant con Petrolini e la Duse

cafè chantantIl ‘900 e i radicali cambiamenti delle concezioni urbanistiche svonvolgono le grandi città europee soggette a importanti cambiamenti urbanistici. Anche Genova avvengono quei radicali mutamenti che comportano la nascita di una “nuova” città. Già nell’ultimo decennio dell’800 l’assetto urbanistico di Genova cambia profondamente e la sua impronta medievale muta nella forma moderna che ancora oggi vediamo e viviamo. La spinta all’emigrazione sancita da accordi internazionali fa diventare Genova insieme a Napoli il porto da cui partiranno centinaia di migliaia di persone verso le Americhe. Cambiano i gusti e cambia anche il modo di divertirsi, i costumi progressivamente vanno a laicizzarsi e anche lo svago accoglie nuove sollecitazioni che arrivano dalla Francia, dall’Inghilterra e da oltreoceano…

i cafè chantant

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I vecchi tempi quando si sognava la “sbira” e il minestrone

minestrone 1Molti dei cibi della tradizione ligure che arrivano ancora oggi sul nostro tavolo vengono direttamente da elaborazioni che hanno a che fare con la legge del mare. La farinata, il pandolce, i biscotti del lagaccio, le gallette, parte integrante del “cappon magro” piatto quaresimale ma strutturatosi con il tempo nelle abitudini alimentari dei pescatori. Arricchito quest’ultimo, con pesci e crostacei, il piatto probabilmente partì povero ma oggi richiede ingredienti costosi (l’aragosta per citarne uno) e tempi di preparazione piuttosto lunghi. Continua a leggere

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Passioni, intrighi e biscotti che hanno fatto il Risorgimento nei caruggi

La storia di Genova si stratifica e muta in diverse sfumature tanti sono gli eventi in cui la città è stata protagonista. La presenza del porto che per secoli fu il principale punto di partenza per milioni di persone ha dato alla città una centralità strategica rara, che si è combinata con vere e proprie epopee (le crociate, piuttosto che le migrazioni di fine ‘800) o con articolate e spregiudicate operazioni di carattere militare.

Una di queste è “la spedizione dei mille”, fatto militare di rilevante importanza per quello che viene indicato come il Risorgimento italiano, di sicuro uno degli episodi che maggiormente sono penetrati nel vissuto italiano e genovese degli ultimi due secoli.

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Il pandolce genovese che arriva dalle Crociate

pandolce5Prima di arrivare al pandolce genovese, non un dolce natalizio ma un elemento essenziale della dieta ligure, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo e tornare intorno all’anno mille, quando Genova diventa crocevia delle Crociate dirette in Terra Santa. Per quanto oggi il termine ci riporti esclusivamente alla valenza militare di quelle spedizioni, in realtà, si trattò del più grande impulso economico, culturale e intellettuale dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. Fiumi di soldati, ma anche di mercanti e artigiani si mossero dai loro castelli dove, erano rimasti asserragliati per quasi 600 anni, e attraversarono l’Europa fino a raggiungere quelle terre remote.

Nei diversi decenni in cui queste spedizioni si protrassero, Genova ebbe modo di espandere il suo potere sulle colonie che vennero conquistate e qui avvennero le contaminazioni e le scoperte che i conquistatori apprendevano e riportavano poi in patria. Continua a leggere

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Il sacro Catino, la storia del Graal dei genovesi

ultima_cenaIl culto delle reliquie nel medioevo aveva una profonda importanza spirituale e politica. Ai resti sacri dei santi o agli oggetti che in qualche modo furono protagonisti delle vicende del Cristo (il Graal o la spada di Longino) venivano attribuiti poteri sovrannaturali e salvifici. Con le crociate, la ricerca di questi oggetti diventa un vera e propria caccia al tesoro.

Non mancava poi un mercato relativo ai resti di animali fantastici come l’unicorno, l’arpia, l’araba fenice e altri ancora. Il bestiario medievale forniva ai soldati mille e più occasioni per accreditare il ritrovamento di reperti che venivano poi rivenduti nei mercati occidentali. Continua a leggere

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Leggende, storia e gastronomia lungo le vie del Sale

via del sale2C’è qualcosa di affascinante e misterioso laddove, in una terra come la Liguria, il passo repentino tra mare e appennini cambia repentinamente il paesaggio. Sapori e profumi che si mischiano insieme alle storie di antichi passaggi, le rotte tortuose che portavano al di là dei monti verso la pianura.

Le “vie del sale”, al plurale perché sono innumerevoli, dall’estremo ponente ligure sino alla Toscana quegli antichi percorsi che un tempo remoto erano i passaggi di comunicazione e di trasporto fondamentale da nord a sud. In quel sali e scendi di uomini e muli, sono rimaste le tracce, alle volte originali, di storia, musica e gastronomia. Continua a leggere

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Quando la Superba incontrò la birra

birraE’ il 1882 e il Regno d’Italia, seguendo i tortuosi percorsi delle sue ambizioni coloniali in reazione all’occupazione della Tunisia da parte della Francia che frustrava le mire dei Savoia per quel territorio, decide di allearsi agli Imperi Centrali, Austria e Prussia, formando così la Triplice Alleanza.

Si tratta di una decisione che va per traverso a molti in Italia e soprattutto a Genova che con gli austriaci aveva più volte avuto a che fare trattandosi di cannonate, fucilate e sommosse e avendo come simbolo stesso della città un ragazzino che lanciava una pietra contro, appunto, gli odiati austro-ungarici. Fu così che per questioni di real-politik i valori patriottici e il Risorgimento vennero accantonati e una volta tanto i soldati degli Imperi Centrali varcarono Alpi e Appennini godendosi finalmente il bel paese senza correre rischi di essere vittime di qualche schioppettata. Continua a leggere

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Cosa sono i Rolli di Genova ?

Rolli di Genova originariamente chiamati Rolli degli alloggiamenti pubblici di Genova ai tempi della “Superba” erano le liste delle splendide dimore di nobili famiglie  che ambivano a ospitare le alte personalità in transito per Genova in occasione delle visite di stato nell’Antica Repubblica. Continua a leggere