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Il sacro Catino, la storia del Graal dei genovesi

ultima_cenaIl culto delle reliquie nel medioevo aveva una profonda importanza spirituale e politica. Ai resti sacri dei santi o agli oggetti che in qualche modo furono protagonisti delle vicende del Cristo (il Graal o la spada di Longino) venivano attribuiti poteri sovrannaturali e salvifici. Con le crociate, la ricerca di questi oggetti diventa un vera e propria caccia al tesoro.

Non mancava poi un mercato relativo ai resti di animali fantastici come l’unicorno, l’arpia, l’araba fenice e altri ancora. Il bestiario medievale forniva ai soldati mille e più occasioni per accreditare il ritrovamento di reperti che venivano poi rivenduti nei mercati occidentali. Continua a leggere

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Leggende, storia e gastronomia lungo le vie del Sale

via del sale2C’è qualcosa di affascinante e misterioso laddove, in una terra come la Liguria, il passo repentino tra mare e appennini cambia repentinamente il paesaggio. Sapori e profumi che si mischiano insieme alle storie di antichi passaggi, le rotte tortuose che portavano al di là dei monti verso la pianura.

Le “vie del sale”, al plurale perché sono innumerevoli, dall’estremo ponente ligure sino alla Toscana quegli antichi percorsi che un tempo remoto erano i passaggi di comunicazione e di trasporto fondamentale da nord a sud. In quel sali e scendi di uomini e muli, sono rimaste le tracce, alle volte originali, di storia, musica e gastronomia. Continua a leggere

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Quando la Superba incontrò la birra

birraE’ il 1882 e il Regno d’Italia, seguendo i tortuosi percorsi delle sue ambizioni coloniali in reazione all’occupazione della Tunisia da parte della Francia che frustrava le mire dei Savoia per quel territorio, decide di allearsi agli Imperi Centrali, Austria e Prussia, formando così la Triplice Alleanza.

Si tratta di una decisione che va per traverso a molti in Italia e soprattutto a Genova che con gli austriaci aveva più volte avuto a che fare trattandosi di cannonate, fucilate e sommosse e avendo come simbolo stesso della città un ragazzino che lanciava una pietra contro, appunto, gli odiati austro-ungarici. Fu così che per questioni di real-politik i valori patriottici e il Risorgimento vennero accantonati e una volta tanto i soldati degli Imperi Centrali varcarono Alpi e Appennini godendosi finalmente il bel paese senza correre rischi di essere vittime di qualche schioppettata. Continua a leggere

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Cosa sono i Rolli di Genova ?

Rolli di Genova originariamente chiamati Rolli degli alloggiamenti pubblici di Genova ai tempi della “Superba” erano le liste delle splendide dimore di nobili famiglie  che ambivano a ospitare le alte personalità in transito per Genova in occasione delle visite di stato nell’Antica Repubblica. Continua a leggere

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Cristoforo Colombo, un genovese da ricordare.

Cristoforo Colombo, il concittadino più famoso che Genova può vantare, spesso viene ricordato quasi per obbligo istituzionale, perché esiste il Columbus Day, (anche se qualche sciagurato in America ha cominciato a contestare l’evento decapitando teste alle statue dedicate  al buon Cristoforo) e perché comunque sono 525 anni dalla scoperta dell’America. Continua a leggere

Quando la farinata diventò “bianca”

FARINATA: PIATTO POVERO E ARISTOCRATICO

Il fresco vento autunnale, le foglie gialle sul marciapiede, le giornate che si accorciano sono  segnali chiari: è il momento per gustarsi un buon piatto di farinata. Il forno caldo e fiammeggiante, lei, calda, avvolta nella carta, o dentro un spesso piatto bianco, accompagnata da mezzo litro di Ciliegiolo, fresco e beverino, è quello che ci vuole per allontanare le nostalgie estive.

Della farinata abbiamo parlato a lungo e mai ci stancheremo di farlo, questo piatto ancestrale viene fatto derivare nella leggenda da Ulisse che durante l’assedio di Troia, Continua a leggere

Fantasmi a Genova tra vecchine, fanciulle e brutti ceffi

Se dovessimo analizzare il fenomeno dei fantasmi o degli spettri come li volete chiamare, spiriti di anime defunte che ritornano labilmente in questa vita per ragioni diverse, potremmo usare una chiave psicologica, fermo restando, che siamo tutti d’accordo sulla tesi che “i fantasmi non esistono”. Sarebbero, quindi, prodotti della nostra stessa mente capace di interpretare segni, rumori e singolari circostanze come segnale di una presenza.

Lo psicologo dilettante direbbe che “il rimosso ritorna sotto forma di senso di colpa nell’immaginario dell’individuo”. Continua a leggere

I vecchi tempi quando si sognava la “sbira” e il minestrone

minestrone 1Molti dei cibi della tradizione ligure che arrivano ancora oggi sul nostro tavolo vengono direttamente da elaborazioni che hanno a che fare con la legge del mare. La farinata, il pandolce, i biscotti del lagaccio, le gallette, parte integrante del “cappon magro” piatto quaresimale ma strutturatosi con il tempo nelle abitudini alimentari dei pescatori. Arricchito quest’ultimo, con pesci e crostacei, il piatto probabilmente partì povero ma oggi richiede ingredienti costosi (l’aragosta per citarne uno) e tempi di preparazione piuttosto lunghi. Continua a leggere

La fiera di S. Pietro: storie e leggende della Foce

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La fiera di S. Pietro che tradizionalmente ritorna tutti gli anni nel quartiere della Foce , è forse una delle ultime tracce chiare dell’antico borgo dei pescatori che sorgeva in questa zona e che per secoli, sino all’inizio del XX caratterizzò questa zona per la sua morfologia e per le abitudini finanche la psicologia dei suoi abitanti. Quando si inizia a parlare di questo genere di argomenti è facile perdersi nel “nostalgismo”, dei “bei tempi di una volta”. Credo, invece, che come diceva George Orwell, autore del profetico “1984”, la memoria ha un ruolo decisivo nella gestione del potere e nella manipolazione della realtà. Continua a leggere

24 giugno, la notte dei miracoli d’amore e la festa di San Giovanni

s.giovanniUna festa di fuoco e di acqua quella che il 24 giugno si celebra in onore del santo patrono di Genova, San Giovanni Battista. La tradizione si innestò già da tempi antichissimi, agli albori della cristianità, su una festa pagana dedicata alla Fors Fortuna che anticipava di 6 mesi quella del Sol invictus. In epoca pagana era una festa dedicata all’amore, quello carnale e terreno, e in quelle ore ci si congiungeva perché era di buon auspicio dopo che la coppia aveva saltato i falò che festeggiavano il solstizio d’estate. Nel “ramo d’oro” di James Frazer, si racconta che la festa aveva fortissime valenze legate all’acqua. Si usava remare su barche adornate di fiori, e altri fiori venivano lanciati sulla folla come segno benaugurante di fortuna e fertilità. Continua a leggere