Il Pesto è buono e Genova è unica, parliamone, una notizia del genere deve essere divulgata al massimo.

Una notizia da mondo pesto che noi seguiamo con attenzione e una città che sta cercando di fare marketing, per cui noi di Genova Golosa divulghiamo.

Dal 1 giugno partendo dallo scalo del capoluogo ligure, per la prima volta da quando è entrata in vigore la norma del 31 gennaio del 2014 che pone limiti ai prodotti ammessi  in cabina (ancora attiva negli altri aeroporti), sarà possibile trasportare nel bagaglio a mano un alimento in una confezione che supera i 100ml
Ma non un alimento qualsiasi! L’onore è stato riservato all’ingrediente simbolo della cucina ligure, il Pesto Genovese.

Riconoscendo l’importanza che il pesto ricopre nella promozione del patrimonio culturale della Superba, Aeroporto di Genova e ASCOM hanno dato vita ad una iniziativa davvero speciale, in termini di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e sicurezza. Basti pensare che a causa delle limitazioni vigenti in quest’ultimo anno il personale dell’aeroporto ha dovuto sequestrare più di 500 vasetti di pesto genovese, un grave danno di immagine per tutta la città.

Così grazie a questa nuova collaborazione tra Enac, Aeroporto di Genova e ASCOM è stata approntata una procedura particolare, che ricordiamo riguarda unicamente i barattoli di pesto genovese. Basterà allora un particolare bollino apposto sul vasetto che supererebbe il peso consentito, che questo sarà così sottoposto a controlli con appositi strumenti per essere poi subito riconsegnati. Tutti i passeggeri in partenza potranno avere nel bagaglio a mano un barattolo di massimo 500 grammi o due da 250 grammi. Questa procedura è valida dal 1 giugno, solo per voli diretti in partenza dall’Aeroporto di Genova.

Il bollino “Il Pesto è buono” lo potrete acquistare presso i negozi convenzionati oppure nelle biglietterie dell’aeroporto, donando 50 centesimi alla fondazione Flying Angels, Onlus nata proprio nel capoluogo genovese cinque anni fa e specializzata nel trasferimento aereo di bambini che hanno urgentemente bisogno di ricevere cure specifiche in ospedali specializzati.

E allora il pesto è buono anzi in questo caso anche di più!