negroniIl cocktail Negroni è per la maggior parte degli appassionati, il cocktail per eccellenza.

Un’altra invenzione tutta made in Italy che nel tempo farà impazzire il mondo, e nel nostro virtuale “Cocktail Tour” partendo sempre dal “porto di Genova”  (le navi ai tempi in cui nasceva questo cocktail erano il luogo in cui probabilmente se ne bevevano di più), la strada tra Milano/Torino e Firenze, non è poi così lunga. Continua a leggere

cocktail vecchio caruggio 3Rieccoci alla scoperta di cocktail inediti o rivisti da barman fantasiosi di cui ci piace parlare per incuriosire chi ci segue assiduamente.

Genova e New Orleans, un collegamento che potrebbe sembrare azzardato se non fossimo tornati da Giulio, il bartender del Gradisca Cafè di Piazza delle Erbe. Continua a leggere

E’ facile dire cocktail, ma quanti misteri aleggiano intorno a questa parola, quanti segreti nascondono i drink che sorseggiate amabilmente seduti in qualche elegante bar o davanti a qualche suggestivo panorama. L’arte della miscelazione è relativamente nuova e le prime codificazioni di quelli che a buon diritto potevano definirsi cocktail avvennero alla fine dell’800 per proseguire poi in successive scremature e aggiunte fino all’attuale classificazione IBA. Nel corso della tumultuosa storia del cocktail sono diversi i drink la cui paternità è contesa come i natali di Cristoforo Colombo, in certi casi da diversi bartender, in altri, addirittura, da città e intere nazioni.

Cominciamo però dalla stessa parola:

Da dove deriva il termine cocktail?

 

Continua a leggere

Fondazione Italiana Sommelier Liguria presenta un nuovo evento di eccezionale interesse per gli amanti del vino e per coloro che desiderano confrontarsi con i grandi nomi del panorama enoico italiano: saranno i vini Petra i protagonisti assoluti della prima degustazione del nuovo anno il 16 febbraio al Novotel Genova City di Sampierdarena.

 

Vicino all’antico borgo di Suvereto, sulle colline ferrose della Val di Cornia dove lo sguardo può lasciarsi andare fino al Mar Tirreno, la magia di Petra è costantemente accarezzata da venti che risvegliano memorie viticole ed enologiche del tempo dei Greci e degli Etruschi. Ciò che è moderno e funzionale è nello stesso tempo tradizione profonda che si perde nelle linee di una storia. È lo strato sotterraneo – della terra, degli uomini, del loro ininterrotto racconto – che Petra rivela e svela.

Guidati dall’enologo di Petra Beppe Caviola, coadiuvato da Massimilano Sedda e dai Docenti Sommelier della Fondazione Italiana Sommelier Liguria andremo a degustare:

La Balena – IGT Toscana Bianco – Viognier – 2015
Hebo – IGT Toscana Rosso – Cabernet Sauvignon, Merlot,
Sangiovese – 2015
Alto – IGT Toscana Rosso – Sangiovese – 2014
Querce Gobbe – IGT Toscana Rosso – Merlot – 2014
Petra – IGT Toscana Rosso – Cabernet Sauvignon, Merlot – 2013

L’incontro avrà inizio alle ore 20 presso il Novotel Genova City,
Via Cantore 8 con parcheggio gratuito.

Costo della serata € 20,00 per i Soci, € 30,00 per i non Soci.

 

È consigliata la prenotazione al numero:
3403090716

 

Volete organizzare una cena di charme, oppure al lavoro vi chiedono di preparare un pranzo con dei clienti molto importanti. Ci sarà un momento, in cui vi troverete nella situazione di dover rispondere alla domanda: “Champagne? Sarebbe l’ideale per un tocco di classe. Quale preferite?” Che differenza esiste tra un Cristal, un Moet Chandon e un Dom Perignon? E’ solo una questione di prezzo o c’è dell’altro? Mistero, nebbia fitta che in caso di una domanda diretta di uno dei clienti, o dei vostri ospiti, guarda caso, per vostra sfortuna, appassionati di vini, potrà trasformarsi in una immane tragedia. In certi casi non sapere la differenza tra un metodo classico e un metodo Charmat può fare la differenza: una promozione o un fine serata emozionante, oppure niente, verrete risucchiati nelle nebbie dell’indifferenza e della beata ignoranza. Non si tratta di una storia semplice: da quando il giovane monaco benedettino Pierre Perignon, nel 1670, raggiunse l’abbazia d’Hautvillers, ne è passata di acqua sotto i ponti e sono stati versati ettolitri di bollicine. Lo champagne, che si produce nell’omonima regione a nord est della Francia è uno dei vini più complessi e affascinanti di tutta la grande storia dell’enologia.

La stessa vicenda di Dom Perignon è una leggenda efficace solo a tracciare un percorso lineare che ha visto l’invenzione e il perfezionamento di questo particolare tipo di vinificazione. Sta di fatto, che fin da subito lo champagne, prodotto con le uve dei vitigni di Chardonnay, Pinot noir e Pinot meunier, si è subito presentato come un vino di classe, da grandi occasioni, un regalo perfetto e pregiato. La produzione avviene rigorosamente secondo il “metodo classico”: consiste principalmente nell’operare una doppia fermentazione: la prima del mosto, nel tino, la seconda del vino (ottenuto dalla prima fermentazione), nella bottiglia. Una serie di elaborati passaggi: sapienti dosaggi di zuccheri e lieviti, invecchiamenti e raffreddamenti hanno portato quella bottiglia di champagne sul vostro tavolo, ora spetta a voi spiegare il perché della vostra scelta, motivandola con la particolare delicatezza del perlage o per l’ideale abbinamento dei cibi che verranno serviti in tavola. Oppure, niente…

 

Se, invece, desiderate approfondire questo affascinante tema potete partecipare al corso che la Fondazione Italiana Sommelier organizzerà a partire dal 26 gennaio: Otto lezioni di approfondimenti storici, tecnici e organolettici in aula e due giornate facoltative in Champagne per toccare con mano la realtà vitivinicola che continua a mantenere il primato assoluto di vendite, blasone e numero di appassionati.

Massimo Billetto e Tito Marotta autorevoli ambassadeurs du Champagne della Fondazione Italiana Sommelier, ci guideranno attraverso la geografia della regione Champagne, dalla Montagne de Reims, a la Vallée de la Marne, dalla Côte des Blancs per arrivare all’interessante e più giovane realtà dell’Aube.

Ogni lezione culminerà con l’assaggio di 6 champagne, scelti in assonanza al tema della lezione.

 

Il corso si svolgerà presso il Novotel, all’imbocco dell’autostrada Genova ovest.

 

Per informazioni ed iscrizione tel. 3403090716 oppure

liguria.fondazionesommelier@gmail.com

 

e potete consultare il sito www.fondazionesommelierliguria.it

Dopo una lunga ricerca avrete la possibilità di degustare il Negroni più a Est d’Italia!

Fred Jerbis (all’anagrafe Federico Cremasco) viene dal Friuli ed è praticamente un alchimista capace di produrre Gin, Bitter e Vermouth come pochi altri in Italia. Lui stesso sarà al Kowalski per svelarvi i segreti di questi ingredienti per uno dei cocktail più famosi e amati delle drink list di tutto il mondo. Per tutta la sera avrete la possibilità di conoscere questi splendidi prodotti, in miscelazione anche in altre ricette da scoprire la sera stessa.

Vi aspettano al Kowalski giovedì 30 Marzo dalle 19! Zapraszamy!

Cocktail & Drink è una delle nostre rubriche più lette, grazie a Giovanni Giaccone, vero esperto del settore, non potevamo certo mancare all’appuntamento con Genova Cocktail Week, l’evento che ci porterà a “navigare” per il centro storico genovese attraverso “6 porti a cui attraccare”, ovvero 6 locali che serviranno un cocktail a tema.
Continua a leggere

Pensavamo che dopo New York la nostra crociera sarebbe continuata senza imprevisti fino al porto di  Kobe, ma come al solito ci sbagliavamo.

Se il magnanimo Malkovich ci aveva almeno graziati fornendoci un numero telefonico, il Locksmithfedele al suo essere un secret bar, ci ha abbandonati al nostro destino. Naturalmente non ci siamo siamo arresi e Davide ha dovuto farsi perdonare preparandoci il suo Muramaki.

Ingredienti

  • Akori gin
  • Estratto zenzero
  • Succo limone
  • Sciroppo cacao
  • Sciroppo 7 spezie piccante
  • Velluto alcolico al peperoncino sancho
  • Spolverata di cacao

 

Un mix incredibile, da provare assolutamente! Ce ne berremmo un altro… o forse due… o anche tre, semplicemente delizioso.

Entrare nel porto di New York non è una passeggiata, soprattutto adesso che è gestito dal Malkovich, navighiamo a vista e senza informazioni di sorta, solo un numero 3930110393… al quale non abbiamo la certezza che qualcuno risponda.

Ma tanta fatica sarà ripagata al primo sorso del loro cocktail per la Genova Cocktail Week, il Vodka Martini:

Cosa ordinerebbe James Bond ad un appuntamento con la Marylin di “A qualcuno piace caldo” nel cuore della Grande Mela? Da buon gentleman, cederebbe per una volta il suo passo agitato alla seducente danza nel mixing glass tra Vermouth e Bitter, senza però scendere a compromessi sull’ingrediente principale: la sua amata Vodka.

Ingredienti

Tito’s Vodka

Bitter Rouge

Vermouth riserva Carlo Alberto

Continua a leggere

Continua il nostro viaggio nella Genova Cocktail Week, la nostra crociera virtuale ci porta a Les Rouges “il porto di Genova”, per assaggiare il Rex, ma non solo.

Vogliamo segnalarvi per l’occasione, l’appuntamento per giovedì sera con Giovanni Giaccone, autore di “Cocktailsofia” e l’Arte di bere d’estate, che sarà il protagonista di una originale narrazione, “Giro intorno al mondo dei cocktail”. Cinque i cocktail raccontati da Giaccone: Gin Tonic, Mai Tai, Sidecar, Negroni e Martini cocktail. Un appuntamento da non perdere per conoscere segreti e misteri dei più famosi drink del mondo.
A Les Rouges intanto abbiamo incontrato Jonatan, per presentarci il suo Rex:

Navi in partenza verso mondi lontani, fazzoletti sventolati verso chi rimane a terra e un cocktail assaporato prima di partire per riuscire a portare con se il gusto di quel mediterraneo che si lascia alle spalle. From genova with love.

Ingredienti

Malfy Gin

Vermouth riserva Carlo Alberto Extra Dry

Sciroppo di basilico dop